Home Blog Benessere Dispositivi CPAP: a cosa servono e come funziona l’opzione noleggio

Dispositivi CPAP: a cosa servono e come funziona l’opzione noleggio

Dispositivi CPAP per il trattamento utilizzato come supporto alla respirazione

La terapia CPAP (Continuous Positive Airway Pressure ovvero Pressione Positiva Continua delle Vie Aeree) è un trattamento utilizzato come supporto alla respirazione e trova principalmente impiego nel trattamento della sindrome delle apnee/ipopnee ostruttive del sonno (OSAS, Obstructive Sleep Apnea Syndrome), condizione patologica che determina pause più o meno lunghe nella respirazione durante il sonno.

Per la somministrazione della terapia si utilizzano dei piccoli apparecchi, detti dispositivi CPAP, che constano di quattro parti principali: un corpo centrale con un ventilatore, un tubo flessibile, una maschera nasale o facciale collegata al ventilatore tramite il tubo, un umidificatore.

La terapia CPAP non è usata solo per trattare la OSAS, ma anche altre condizioni che provocano difficoltà respiratorie che prevedono trattamenti a breve o lungo termine.

Nel caso di terapie croniche può essere consigliabile acquistare il dispositivo, ma se la terapia avrà una durata di alcune settimane o al più di pochi mesi, la soluzione CPAP noleggio può essere quella più opportuna in quanto risulterà meno costosa.

1. Come funziona il noleggio CPAP?

Il noleggio è una forma di locazione; ciò significa che se si sottoscrive un contratto di noleggio si avrà diritto all’uso temporaneo di un bene pur non essendone proprietari (tecnicamente si è locatari).

Una volta che si è sottoscritto un contratto per il noleggio di un dispositivo CPAP, l’azienda lo consegnerà al cliente e questi dovrà pagare un canone periodico che di norma comprende anche il servizio di assistenza. Giunti a scadenza, il locatario dovrà restituire l’apparecchio oppure, se questo dovesse essere sempre necessario, potrà prolungare il periodo di noleggio.

Se poi si ravvisasse la necessità di un utilizzo a tempo indeterminato, per esempio in seguito a un aggravamento delle condizioni del paziente, si potrà valutare anche la possibilità dell’acquisto riscattando l’apparecchio noleggiato.

2. A cosa serve esattamente un dispositivo CPAP?

L’apparecchio CPAP, utilizzato soprattutto nelle OSAS, eroga un flusso d’aria che serve a mantenere la pervietà delle vie aeree superiori allo scopo di evitare apnee, ipopnee e roncopatia (russamento). Le vie aeree rimangono aperte perché la pressione dell’aria ne evita il collasso; in questo modo si assicura una respirazione senza pause.

Il trattamento con CPAP non elimina soltanto le manifestazioni notturne della OSAS, ma anche quelle diurne causate dal cattivo riposo: sonnolenza diurna, nervosismo, cefalea mattutina, stanchezza, difficoltà a concentrarsi.

Non si deve poi dimenticare che trattando adeguatamente la sindrome delle apnee ostruttive del sonno si evitano anche le conseguenze a lungo termine che essa determina: ipertensione arteriosa, fibrillazione atriale ecc.

3. I vari dispositivi per la terapia ventilatoria

I dispositivi per la terapia ventilatoria non sono tutti uguali; ne esistono infatti tre tipologie principali; oltre ai citati apparecchi CPAP si devono ricordare anche quelli APAP (Auto CPAP) e quelli BiPAP.

Gli apparecchi APAP (Automatic Positive Airway Pressure, Pressione Positiva Automatica delle Vie Aeree) sono un’alternativa a quelli CPAP e vengono suggeriti a quei pazienti che non tollerano bene la modalità classica e anche in coloro nei quali le apnee e le ipopnee si verificano soltanto in alcune specifiche fasi del riposo notturno.

Infine, gli apparecchi BiPAP si differenziano da quelli CPAP perché a differenza dei primi non utilizzano soltanto un livello di pressione, bensì uno per l’inspirazione e uno per l’espirazione. Vi si ricorre nel caso in cui il paziente non tolleri bene la CPAP e anche per supportare la respirazione nei soggetti affetti da BPCO e nel caso di patologie caratterizzate da un deficit motorio della gabbia toracica.