L’Antiginnastica per dialogare con il nostro corpo, comprenderci più a fondo e rilasciare le tensioni

di Maria Serena Patriarca

Per favore, non chiamatela ginnastica: non è uno stretching, ma neanche una ginnastica dolce, eppure riscuote sempre maggiore successo fra donne, anche in gravidanza, e uomini di ogni età. Stiamo parlando dell’Antiginnastica, un metodo di benessere che ci mette in grado di conoscerci meglio attraverso la “riappropriazione” del nostro corpo.

antiginnastica

Ideata all’inizio degli anni Settanta dalla francese Therese Bertherat, cinesiterapeuta e autrice del best seller “Le corps a ses raisons”, l’antiginnastica si compone di movimenti sottili, rigorosi e precisi, in stretta risonanza con le nostre emozioni, gli affetti e i pensieri, nella concezione dell’unione di corpo e mente e con un occhio attento alle scoperte scientifiche dell’epigenetica e dell’embriologia umana.

vanessa ferreri antiginnastica

L’Antiginnastica (o Antigym), di cui ci sono un centinaio di esperti certificati anche in Italia, è oggi conosciuta e praticata in tutto il mondo. Vanessa Ferreri, romana, è esperta certificata di Antiginnastica e tiene sedute e stage residenziali, anche a Grottaferrata, di questa che lei definisce “un’esperienza corporea, non basata su esercizi” (come la ginnastica tradizionale o altre discipline di allenamento dolce) “ma su movimenti rivolti alla scoperta del proprio corpo”. Il corpo, in quest’ottica, racconta dunque la nostra storia: intelligenza corporea e memoria cellulare sono due parole chiave nell’Antigym i movimenti, a terra, seduti o camminando, non sono mostrati, ma sono descritti a voce al piccolo gruppo di partecipanti che (in presenza oppure online) prende parte alla seduta.

Ogni sessione dura un’ora e mezza e per iniziare, scalzi e con un abbigliamento comodo, si può praticare una volta a settimana. Ogni seduta è diversa, non si utilizza la musica e ci si focalizza molto sul respiro. Come spiega la Ferreri, con l’Antigym si lavora sulla distensione e sull’allungamento muscolare, ma anche sulle contrazioni isometriche: l’effetto a fine seduta è quello di quiete e benessere, poiché “ci si libera attraverso i movimenti da tensioni antiche, e il corpo riacquista elasticità”. Lavorando sul tono muscolare si migliora l’apparato osseo e scheletrico: “nell’Antigym”, aggiunge Vanessa, “si possono utilizzare anche strumenti in materiali naturali che aiutano nei movimenti: è il caso di palline di sughero, bacchette o bastoni di legno, oppure piccoli cuscini di miglio o cuscini cilindrici più grandi, in pula di farro”.

antiginnastica

Con l’Antiginnastica, adatta anche agli anziani, si possono migliorare mobilità, coordinazione, motricità e il tono muscolare, liberandosi da stress, contratture, rigidità, e tensioni o dolori muscolari e articolari (che spesso si annidano nella zona fra spalle, collo e schiena). Tutto questo grazie ad un più consapevole rapporto di fiducia con il proprio corpo, in una continua scoperta, recuperando anche un più ampio ritmo di respiro (antiginnastica.com).

ginnastica anziani

I movimenti rispettano sempre la fisiologia di ogni persona, non sono mai forzati e non c’è mai senso di competizione o sfida durante le sessioni, perché l’interessante è restare in armonia con il proprio corpo. Ognuno esegue i movimenti con il suo ritmo: talvolta è persino interessante “sbagliare” un movimento, poiché ciò porta a scoprire qualcosa che il nostro corpo non riesce ancora a fare, che ha “dimenticato” o che non osa fare.

Maria Serena Patriarca
Giornalista e Travel Vlogger “Viaggi e Volti Discovery” channel, YouTube

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