Le lenti progressive: per vedere chiaro

lenti progressive

La vista è uno dei cinque sensi ed è soggetto a problemi che potrebbero nascere con il passare del tempo.

In particolar modo, dopo i 40 anni si potrebbe dover superare l’ostacolo legato alla difficoltà di vedere con chiarezza e nitidamente a diverse distanze.

L’occhio, infatti, potrebbe non essere più in grado di mettere a fuoco oggetti che si trovano a distanza diverse; per porre rimedio si dovrebbero, quindi, cambiare spesse volte durante la giornata le lenti. Si pensi, ad esempio, alla lettura di un quotidiano oppure alla visione di un film.

La soluzione era costituita da differenti lenti per ciascuna esigenza; ad oggi, invece, le lenti progressive Varilux® di Essilor Italia permettono di guardare da vicino e da lontano senza stress e con facilità.

A cosa servono le lenti progressive?
Le lenti progressive assicurano un’ottima visione, sia da vicino che da lontano, in quanto garantiscono ed assicurano la massima qualità anche nelle fasi intermedie.
Questo innovativo sistema di lenti è indispensabile e molto utile per correggere la presbiopia. Infatti, le lenti che compongono la lente per una ottima esperienza di visione sfumano l’uno dentro l’altro, in modo che il passaggio avvenga in maniera efficace ma al contempo graduale.

Premesso ciò, risulta evidente che le lenti progressive sono la soluzione migliore per correggere i disturbi della vista che riguardano diverse distanze.

È piuttosto chiaro come l’importanza delle lenti in analisi che consentono la visione confortevole ed efficace a tutte le distanze. Inoltre, un altro vantaggio è che si dirà addio al doppio paio di occhiali. Queste particolari e utili lenti sono caratterizzate da una prima porzione superiore per la correzione dei difetti della vista, da una seconda zona di transizione centrale che favorisce la visione a distanze intermedie e da una porzione inferiore che favorisce la messa a fuoco degli oggetti vicini.

La vera novità delle lenti progressive è questa: quando lo sguardo scende per mettere a fuoco gli oggetti vicini, l’occhio scorre attraverso le porzioni inferiori della lente dedicate alla visione per distanze intermedie e vicine. Quindi, si avrà un passaggio graduale privo di “salti” come tipico delle lenti bifocali.

Per stabilire con sicurezza la necessità di lenti progressive, trattandosi di salute, è sempre molto importante rivolgersi ad un professionista; nel caso specifico, è bene effettuare dei controlli alla vista con regolarità.

Cosa è la presbiopia?

La presbiopia è un difetto della vista che compare, generalmente, dopo il quarantesimo anno di età.

Volendo cercare delle cause, si potrebbe scrivere che tale fenomeno sia dovuto all’invecchiamento fisiologico della lente naturale e del cristallino che, con il passare del tempo, perde l’elasticità e la capacità di mettere a fuoco gli oggetti.

Si tratta di un disturbo che può colpire chiunque, sia i portatori di lenti che tutti i coloro i quali in giovane età hanno potuto godere di una vista perfetta.

Presbiopia è un termine che deriva dal greco presbys che significa vecchio e obia che si può tradurre con occhio.

Quali sono i sintomi?

Tra i primi sintomi vi è la difficoltà di mettere a fuoco oggetti posti ad una distanza piuttosto ravvicinata.

La lettura di un giornale, il lavoro al PC, l’invio di un messaggio dal proprio smartphone o tablet gli occhi attivano una serie di meccanismi che consentono al soggetto di guardare e di percepire in nitidamente gli oggetti vicini.

Ebbene, con il passare del tempo questa capacità si riduce notevolmente; l’apice della difficoltà si raggiunge attorno al sessantesimo anno di età.

Per porre rimedio a questa difficoltà, dunque, si rende necessario l’utilizzo di lenti idonee ed adatte.

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