Arta Terme, Udine

 

Le terme di Arta sono situate nel territorio della Carnia, appartenente all’odierno Friuli – erano presenti già in epoca romana, nel primo secolo a.C., come testimonia il ritrovamento dei resti di una piscina termale nella zona di Zuglio, anticamente chiamata Julium Carnicum. L’acqua veniva chiamata Julia o Putens, per il caratteristico odore “alle uova marce” dato dalla presenza di idrogeno solforato, ed era canalizzata tramite un condotto dalla fonte alle terme.

Dopo la caduta dell’Impero e le invasioni unne e longobarde, e la conseguente distruzione della struttura termale, la fonte viene citata in numerosi scritti di storici medievali, ma la ricostruzione di uno stabilimento vero e proprio, con conseguente sviluppo di locali per l’accoglienza dei turisti, avviene solo nel 1870. Personaggi illustri della nobiltà friulana e veneta cominciano a soggiornare ad Arta, e nel 1885 anche il poeta Giosuè Carducci che, ispirato dal luogo, scriverà “Il Comune Rustico”.

L’attività termale subì un nuovo lungo stop a causa delle due guerre mondiali, in particolare la prima che vede la Carnia come luogo strategico di conflitto. Negli anni Sessanta avviene la ripresa e il successo turistico, con la costruzione di un nuovo stabilimento, a cui verrà affiancata un’ulteriore struttura nel 1982, e infine il più moderno “Palazzo delle Acque” nel 2008.

L’acqua di Arta Terme sgorga dalla fonte “Pudia” alla temperatura di 9 gradi, con una portata di 100 litri al minuto: viene classificata come solfato-calcico-magnesiaca-sulfurea. La presenza di zolfo la rende indicata per il trattamento di psoriasi e dermatiti, agendo sul sistema neurovegetativo con un benefico effetto antiinfiammatorio. Il calcio e il magnesio facilitano invece la cura della stipsi cronica, velocizzando il traffico intestinale.

I trattamenti balneoterapici sono inoltre consigliati per le malattie osteoarticolari e dermatologiche. Come bibita (cura idropinica) , l’acqua di Arta è anche utilizzata per curare le patologie dell’apparato digerente.

Gli stabilimenti di Arta Terme si trovano proprio nei pressi della sorgente, e questo comporta una maggiore purezza dell’acqua, in quanto un eventuale trasporto o imbottigliamento altererebbe la sua originale composizione chimica. L’impianto termale artese si suddivide in 3 grandi aree: il reparto “SaluTerme” è quello dove vengono erogati tutti i trattamenti convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale, come balneoterapia, fangoterapia e cure inalatorie, idropiniche e per la sordità rinogena.

La zona chiamata “FisioTermae” è dedicata alle cure fisioterapiche e riabilitative combinate con l’attività termale, quali massoterapia, ultrasuoni, elettrostimolazione, infrarossi, terapie di rieducazione motoria e respiratoria, linfodrenaggio, ginnastica vascolare e pressoterapia. L’area denominata “Acquadea” è quella dell’estetica e del wellness, con diverse sezioni dedicate alla dermocosmesi, al dimagrimento, ai massaggi, alla medicina estetica, all’abbronzatura e alla profumeria olistica.